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Lidl cancella croci da poster pubblicità

Lidl cancella croci da poster pubblicità

Niente croci per non urtare i musulmani, insomma.

L'area commerciale dove si trova il supermarket è poco prima del centro abitato; il borgo di Dolceacqua una manciata di chilometri più a monte, sempre in Val Nervia. L'immagine del torrente con le case arroccate ai piedi del Castello dei Doria è una delle più conosciute e fotografate, immortalata anche in una tela di Claude Monet.

"Ce lo hanno segnalato tempo fa - spiega al Secolo XIX il sindaco Fulvio Gazzola - e avevo segnalato la cosa al supermercato, chiedendo di cambiare il pannello con la foto, ripristinando le croci della chiesa".

E voi... che ne pensate? Quando si cancella da una foto la croce che sovrasta un campanile, così come quando si toglie il crocifisso da scuole e uffici, l'unico obiettivo è quello di eliminare "fisicamente" la presenza di Gesù Cristo, che continua ad essere sempre di più pietra di scandalo. Nelle immagini, utilizzate sulla scatola di alcuni prodotti greci, erano state cancellate tutte le croci. Un comportamento, da parte della catena di supermercati, che non è dunque un caso isolato, ma sembra corrispondere a una scelta aziendale. E a Camporosso, in pratica, succede lo stesso. Nello scorso settembre un caso analogo si era verificato con le cupole blu di Santorini. In Repubblica Ceca è intervenuto perfino l'arcivescovo di Praga, qualificando la cancellazione dei simboli cristiani come un atto incivile e senza precedenti. La scelta, però, non è stata gradita dagli italiani e dal sindaco di Dolceacqua, paese simbolo del Ponente. Non ci siamo accorti che l'immagine acquistata non presentava le croci. Gazzola avverte inoltre che il Comune "si riserva di adire le vie legali a tutela della propria immagine e del proprio territorio".

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