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Squilli di cellulare in teatro durante la pièce, Bova lascia il palco

Squilli di cellulare in teatro durante la pièce, Bova lascia il palco

La Francini rientra, toccherebbe poi a Raoul che invece preferisce non tornare più sulla scena, troppo contrariato dalla mancanza di rispetto dimostrata dal pubblico in sala. Bova, "scuro in volto, si presenta al pubblico per gli applausi finali prendendo per mano con galanteria la sua compagna". Ma l'avviso non è bastato. Al rientro degli attori, Raoul Bova, decisamente stizzito, dopo aver sentito l'ennesimo suono provenire dalla platea durante un monologo della collega, ha lasciato il palco.

A quelpunto il sipario si chiude e ricompare l'addetto alla produzione: "Chi non è capace di spegnere il cellulare resti a casa".

C'è da dire che la reazione di Bova, forse esagerata e poco da "show must go on" sempre e comunque, poteva anche avere le sue buone ragioni: pare, infatti che lo spettacolo sia stato più e più volte disturbato da fischietti, cinguettii e notifiche di cellulari accesi, talmente spesso da spingere il produttore, in occasione di una delle pause previste, a salire sul palco minacciando il pubblico di interrompere lo spettacolo qualore fossero squillati ancora. Il bel Raoul era di scena al teatro Metropolitan insieme con Chiara Francini nello spettacolo "Due". Dopo qualche minuto di proteste in sala da parte di chi rispettosamente aveva tenuto spento il telefono, il sipario si riapre, accompagnato da applausi di incoraggiamento.

È oramai prassi, in ogni teatro, prima dell'inizio degli spettacoli, un messaggio in cui si richiede di spegnere i telefoni cellulari durante la messa in scena. Al termine Bova si presenta con la Francini.

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